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Università di GENOVA

Psichiatria

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Questionari Ministeriali

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Pagella ssmreview:

6/10

Didattica

7.5/10

Impegno Lavorativo

7/10

Qualità Ambiente

7/10

Qualità Struttura

8.5/10

Pratica e Autonomia

8.5/10

Rotazioni e Rete

8.5/10

Possibilità Ricerca

40

Ore Settimanali

18

Mesi Extrarete

2.5

Guardie Mensili

Le recensioni di questa scuola:

Recensione di uno/a specializzando/a del 1° anno

07 luglio 2025

Pagella

Valutazione globale:
(9.0/10)
Didattica:
(8.0/10)
Impegno lavorativo:
(7.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(8.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(9.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(9.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(9.0/10)
Possibilità di ricerca:
(9.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 40
Mesi extrarete max: 18
Guardie mensili: 3

Approfondimenti

Commenti globali

Sinceramente mi sto trovando bene, Genova offre un’ampia scelta di reparti (SPDC, clinica, reparto riabilitativo, ambulatori) e ulteriori servizi ospedalieri (consulenze, turnazioni PS), nonché sul territorio (CSM, SERD, possibilità di accedere alla REMS). Le turnazioni sono divise generalmente 1-3 anno e 2-4, con focus nei reparti in 1-3 e sul territorio in 2-4. C’è inoltre la possibilità (/obbligo) di andare in rete formativa, che si compone dei CSM e SPDC di Savona, Imperia e La Spezia (in queste ultime due è anche garantita la foresteria), caldamente consigliata dato che permette di avere una visione su reparto/csm in un contesto extrauniversitario. Ambiente complessivamente positivo e stimolante, viene favorita la ricerca in vari ambiti (neuroimaging, bipolare, DOC, autismo, suicidi/nssi, esketamina). Non ostacolata la extrarete, basta avere un progetto e presentarlo al direttore di scuola. Non ostacolata la frequenza alla scuola di psicoterapia, a partire dal secondo anno c’è anche la possibilità di prendere paziente per colloqui di supporto psicologico con supervisore. Con gli strutturati si tende a creare un ambiente positivo e supportivo.

Qualità della didattica

Frontale: Discreta, fornite numerosi lezioni e seminari tenuti anche da docenti d’eccellenza, unica pecca è l’organizzazione dato che non di rado si sovrappone parzialmente all’attività di reparto

Sul campo: I primi mesi sono di affiancamento, soprattutto a carico degli specializzandi degli anni successivi, successivamente viene richiesta un discreto livello di autonomia. Per quanto riguarda gli strutturati, mediamente disponibili con ampie variazioni a seconda del singolo

Esame fine anno: Devo ancora sostenerlo (sono primo anno), sentendo i ragazzi più grandi dicono che sia un esame serio (anche se i voti sembrano essere generalmente buoni), impostato in modo simile alle prove dei concorsi (quindi bene perché sei poi preparato ad affrontarli). Il programma è affisso in bacheca, il primo anno comprende lo studio della psicopatologia, secondo anno farmaco.

Ambiente lavorativo

Impegno: Nei reparti tendenzialmente 8.30-15, poi ovviamente spesso tanti rimangono di più per finire varie cose (segnalazioni ai csm, lettere di dimissioni ecc) ma non è preteso, l’importante è portare a termine i tuoi compiti. Ci sono le guardie pomeridiane (circa 2-3 al mese) da circa dicembre, inizialmente in affiancamento e poi da soli. Da settembre del primo anno si fanno le notti con monto e smonto notte garantiti. Al secondo anno si fanno di guardia anche i super festivi. In merito agli orari, qualsiasi sforo oltre le 7.36 h giornaliere da contratto (quindi comprese le guardie nei weekend) vengono conteggiate nella banca ore, da cui si possono scalare eventuali assenze in aggiunta ai 30 gg di assenze giustificate (ovviamente accordandosi con gli altri colleghi onde evitare assenteismi sfrenati o di scendere sotto i numeri minimi di reparto).

Clima: Complessivamente sereno e alla pari, con le dovute eccezioni. Tendenzialmente disponibili a chiarimenti e discussione dei casi clinici.

Struttura ospedaliera

Come già detto fornisce molti servizi. Da un punto di vista architettonico SPDC forse migliorabile, dato che manca anche una vera e propria stanza colloqui.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Tanta autonomia pratica, data per scontata alla fine del periodo di affiancamento. Ogni paziente viene seguito da una coppia specializzando+strutturato. Per quanto riguarda l’autonomia decisionale, viene data coerentemente con l’anno di corso e comunque la decisione è a carico dello strutturato

Rotazioni/Rete: Viene richiesto che ogni semestre 6 spec vadano in rete formativa fuori Genova (La Spezia, Savona e Imperia), in spdc o csm a seconda dell’anno di corso. Consiglio vivamente questa opzione in quanto spesso l’ambiente è più tranquillo rispetto alla casa madre, anche come orari, e comunque permette di vedere un contesto extrauniversitario (con pregi e difetti). Due coppie di persone inoltre saranno dislocate negli spdc di scassi e Galliera (valgono le considerazioni fatte per l’extragenova). Ci sono inoltre i vari CSM sparpagliati sul territorio genovese. È anche previsto nel corso dei quattro anni un mese rispettivamente in medicina interna, Npi e neurologia.

Opportunità di ricerca

La ricerca viene incentivata, ci sono diversi gruppi che fanno a capo a diversi professori e su svariate tematiche (esketamina, bipolare, DOC, neuroimaging, suicidi/Nssi, autismo/ADHD, peripartum, psicoeducazione)

Attività extra

Congressi: C’è la possibilità di partecipare a congressi richiedendo la giornata di assenza per motivi congressuali, non sono però rimborsati a meno che non si esponga un poster

Extrarete/Estero: È possibile frequentare fino a 18 mesi extrarete, che sia in Italia o all’estero. Tendenzialmente si deve organizzare in autonomia un progetto che si presenta al direttore di scuola

Recensione di uno/a specializzando/a del 1° anno

08 maggio 2026

Pagella

Valutazione globale:
(6.0/10)
Didattica:
(4.0/10)
Impegno lavorativo:
(8.0/10)
Qualità ambiente lavorativo:
(6.0/10)
Qualità struttura ospedaliera:
(5.0/10)
Possibilità di pratica/autonomia:
(8.0/10)
Rotazioni e rete formativa:
(8.0/10)
Possibilità di ricerca:
(8.0/10)

Informazioni aggiuntive

Ore settimanali: 40
Mesi extrarete max: 18
Guardie mensili: 2

Approfondimenti

Commenti globali

Scuola buona per chi vuole vedere diverse strutture e avere tanta autonomia, pessima dal punto di vista della formazione: non esiste supervisione, il Direttore è molto assente e poco disponibile nei confronti degli specializzandi, che sono completamente abbandonati a se stessi - a discapito dei pazienti, che è forse la cosa più tragica.

Qualità della didattica

Frontale: Lezioni inutili per il 90%: non seguono il programma, sono organizzate in modo tale che spesso si sovrappongono all’attività di reparto. Qualitativamente molto discutibili.

Sul campo: Non esiste supervisione, nei reparti universitari gli specializzandi prendono il posto degli strutturati - salvo qualche rara eccezione. Strutturati assenti, poca disponibilità a spiegare, ambiente di reparto spesso pesante per lotte interne che inficiano la qualità del lavoro di tutti. Nessuno controlla i colloqui degli specializzandi, non esistono feedback. Grande mole di burocrazia lasciata gestire interamente agli specializzandi.

Esame fine anno: Bisogna studiare, il risultato non è scontato ma si passa. La ricerca permette di ottenere voti più soddisfacenti.

Ambiente lavorativo

Impegno: Nota positiva, nei reparti universitari si lavora molto ma in rete c’è molta libertà. Possibile usare le ore eccedenti l’orario di lavoro per prendersi qualche giorno libero (ma spesso i numeri in reparto sono minimi quindi diventa difficile organizzarsi). Si fanno circa 2 guardie al mese e dall’estate del primo anno si iniziano le notti. Purtroppo il fatto di essere avvantaggiati da questo punto di vista viene usato come ricatto per evitare che gli specializzandi pongano richieste scomode al Direttore.

Clima: Tra specializzandi il clima è quasi sempre disteso, tra gli strutturati in alcuni reparti (Clinica Psichiatrica) è pessimo, comunque gli strutturati evitano accuratamente di recarsi in reparto. Gli infermieri sono spesso poco rispettosi del lavoro degli specializzandi. Dal terzo anno tantissimi specializzandi prendono contratto quindi diventa difficile imparare da persone più formate se si è all’inizio della Specialità.

Struttura ospedaliera

Struttura vecchia, pessima per i colloqui con i pazienti, pochissimi pc per cui ci si fa la guerra per lavorare. Non ci sono spazi adeguati per gli specializzandi.

Pratica e rotazioni

Pratica/Autonomia: Tanta pratica autonoma e autonomia, come detto gli specializzandi sono soli e non supervisionati. Sembra contare solo la parte burocratica. Alcuni strutturati non vedono i propri pazienti nemmeno una volta. Il primario è una figura completamente assente. In alcuni reparti in rete la situazione è opposta, per cui sembra di fare un tirocinio infinito.

Rotazioni/Rete: Al primo e al terzo anno si frequentano i reparti, in totale vanno fatti obbligatoriamente 6 mesi di SPDC e 6 mesi di Clinica Psichiatrica, poi si girano altri reparti di Genova o fuori città. È richiesto che sei persone a semestre vadano in rete extra-cittadina (2 a Imperia, 2 a Savona, 2 a Spezia). A Genova è possibile andare anche a Scassi e al Galliera. Al secondo e al quarto si frequentano di solito realtà territoriali - CSM, SerD. Il tutto è comunicato con anticipo e ci sono le foresterie per Spezia e Imperia.

Opportunità di ricerca

Ricerca incentivata, pubblicazioni praticamente garantite, qualità scarsa.

Attività extra

Congressi: Possibilità di partecipare a congressi ma nulla viene pagato dalla Scuola a meno che non si porti un poster (ma anche lí non si capisce se il rimborso viene emesso davvero)

Extrarete/Estero: Possibilità di fare 18 mesi in extra-rete ma bisogna organizzarsi tutto da soli. Anche questa possibilità viene utilizzata come sottile ricatto per non concedere alcun tipo di “””benefit””” (vedi: formazione e dignità) agli specializzandi

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